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Benefici del sesso anale: smontiamo un tabù

Sesso anale, ci si avvicina con circospezione fra dubbi, paure e tabù rigorosamente da demolire. Il desiderio, la passione e soprattutto la conoscenza di alcune semplici regole ti apriranno a un piacere del tutto nuovo.

Cosa significa sesso anale

Ricordo perfettamente che all’inizio della mia attività il settore dedicato al sesso anale veniva accuratamente evitato. Sembrava quasi non esistere. Poi, a un certo punto qualcosa è cambiato. Oggi, posso affermare che l’interesse, la pratica e la curiosità per l’anale è trasversale ed è notevole.

La paura di provare del dolore, il timore di incorrere in spiacevoli incidenti legati alla scarsa igiene o semplicemente l’assidua frequentazione dei porno porta le persone ad avere un’idea fuorviante e a volte sbagliata del sesso anale. Chi se ne avvicina, in negozio almeno, lo fa con curiosità, desiderio e la volontà di superare un immaginario collettivo pieno di stereotipi e false informazioni.

Non tutti sanno che l’ano è ricco di terminazioni nervose e che tutt* ma proprio tutt* ne siamo dotati indipendentemente dal sesso, dall’orientamento e dal genere.

Con questa affermazione sfatiamo già il primo tabù: praticare sesso anale non significa mettere in “pericolo” la propria virilità o mettere in discussione il proprio orientamento sessuale (anche fosse?) o essere sottomessi (il gioco di ruolo nell’eros, però, occupa un posto non trascurabile).

La paura del dolore è legittima ma è errato pensare che si debba provare. Anzi, quando c’è vuol dire che qualcosa non sta funzionando nel modo giusto ed è bene fermarsi, rilassarsi ed eventualmente ricominciare.

Questa società ancora troppo machista, sessista e patriarcale condiziona la vita di tutti noi, ne determina le scelte e soprattutto impedisce di viversi pienamente senza sensi di colpa e giudizio. La vita sessuale (e non solo) dovrebbe essere lo spazio in cui sensi, conoscenza del proprio corpo e del proprio piacere, condivisione e benessere non hanno limiti, se non quelli del rispetto e del consenso nei confronti dell’altr*.

Come approcciarsi al sesso anale

Quali sono i principali dubbi? come risolverli? ecco qui un po’ di consigli.

  • Se l’igiene è sempre fondamentale, nell’anale è indispensabile. Se siete terrorizzati dalla possibilità che qualche intruso faccia capolino fra voi il partner e le lenzuola, fate in modo di andare in bagno almeno un’ora prima e se proprio non vi sentite sicuri usate un doccino anale. In realtà non tutti sono favorevoli all’uso di un clistere che richiede un minimo di attenzione non solo nel dosaggio dell’acqua da inserire ma anche della temperatura che deve essere tiepida. In alternativa, potete stendere un asciugamano, un telo impermeabile o tutto ciò che può rendere il rapporto sereno e privo di pensieri. Le volte che mi è capitato di parlarne con i miei clienti questi, in realtà, mi sono sembrati estremamente saggi. Eventuali “regalini” si mettono in conto e non provocano nessun turbamento
  • Il sesso va condiviso, parlate e condividete desideri e paure (e fantasie, risate e gioco…).
  • Rilassatevi (lo sfintere, nella sua parte esterna, si rilassa o contrae rispondendo a uno stimolo volontario). Rilassate il corpo, rilassate la vostra mente (tanto parte tutto da lì)
  • Per cominciare potete provate a usare un dito o un plug per poi passare, se volete, alla penetrazione. Nulla vieta di provare prima da sol* per prendere confidenza con il proprio corpo e le nuove sensazioni
  • Andate per gradi, lentamente, non abbiate fretta
  • Usate sempre un lubrificante anale: all’acqua o al silicone. Solo all’acqua se pensate di usare un giocattolo erotico
  • Non dimenticate di proteggere voi stessi e il partner: le malattie sessualmente trasmissibili (MST) non vanno sottovalutate, usate i profilattici e/o il dental dam (per il rimming).

Se usate un giocattolo erotico è importante igienizzarlo sia nel caso vogliate scambiarvelo sia nel caso si voglia passare dall’uso anale a quello vaginale (quelli pensati per un doppio utilizzo) e cambiare il profilattico se lo si è usato per la penetrazione anale (i batteri nocivi si spostano facilmente dall’ano alla vagina). Per l’igiene dei sex toy se non avete un prodotto specifico potete usare sapone neutro e acqua tiepida, lasciate asciugare o usate un panno che non lasci pelucchi per assorbire l’acqua in eccesso.

Se ti stai approcciando al sesso anale e vorresti provare (anche da sol@), in maniera soft, il mio consiglio è di provare con uno di questi prodotti:

  • Il set da tre plug di FeelzToys, Bibi, con un rapporto qualità prezzo buono e tre diversi diametri per sperimentare un piacere sempre più intenso. Il silicone è liscio e piacevole al tatto
  • Il plug più piccolo di Fun Factory, Bootie, che risulta estremamente morbido e vellutato al tatto con la punta leggermente prominente e arrotondata per una lieve stimolazione della prostata. Il plug può essere usato da tutt*, comunque. Questo è uno dei miei plug preferiti, lo ammetto.

Insomma, penso che la modalità migliore sia quella di partire per gradi e se volete usare un giocattolo non cominciate con plug di diametri improbabili. Passate successivamente a quelli vibranti per un ulteriore upgrade del vostro piacere; sul mercato ne esistono di tutti i tipi sia con telecomando che con applicazione da scaricare sul cellulare per gestire il sex toy in qualsiasi parte del globo.

Se il silicone sembra scontato, si possono trovare plug in vetro, in acciaio e in legno, insomma ogni desiderio o fantasia può essere soddisfatta.

Infine, non dimenticate i lubrificanti: all’acqua (consigliatissimo se usate giocattoli erotici) o al silicone; scegliete sempre in base alle vostre preferenze o al desiderio del momento. Per questo vi rimando a un precedente articolo che ha, come tema, proprio il lubrificante.

Se hai dubbi o vuoi chiarimenti su qualche prodotto non esitare a scrivermi. Se vuoi ottenere, invece, uno sconto del 10% sul primo acquisto iscriviti alla newsletter che periodicamente ti informerà sulle novità, sugli sconti esclusivi e sugli eventi organizzati.

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